Comunicato stampa
Roma, 27 marzo 2025 – Verso una riforma condivisa e sostenibile della professione peritale
Si è tenuto mercoledì 26 marzo, in videoconferenza, il Tavolo di Confronto promosso da AIPED – Associazione Italiana Periti Estimatori Danni, alla partecipazione di numerosi soci, del Direttivo Nazionale e con la partecipazione dell’Avv. Candida Annunziata Fusco, da anni relatrice in eventi formativi di Aiped.
L’incontro, aperto dai saluti del Presidente Luigi Mercurio, si è rivelato un momento di confronto partecipato, costruttivo e orientato a delineare una proposta concreta di riforma della professione peritale, fondata su:
- maggiore riconoscimento istituzionale
- tutela dell’indipendenza e della professionalità
- superamento del ruolo gestito da CONSAP
- valorizzazione del perito nei contesti giudiziari
Superamento dell’attuale modello normativo
Tema centrale del dibattito è stato l’inadeguatezza dell’art. 156 del D. Lgs. 209/2005, che affida a CONSAP la tenuta di un “ruolo” privo di funzioni di vigilanza, formative e di tutela professionale.
Il modello attuale risulta opaco, statico e privo di rappresentanza, inadatto a rispondere alle esigenze di una professione in continua evoluzione.
La proposta AIPED
Diverse le proposte di riforma sono al vaglio di AIPED, attraverso la ripresa di tutte le leggi professionali che sono state elaborate nel tempo, con la previsione di una eventuale gestione diretta del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) o, in alternativa, del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT).
I modelli proposti prevedono i seguenti temi principali:
- accesso tramite esame pubblico
- tirocinio obbligatorio
- obbligo di aggiornamento e requisiti di onorabilità
- vigilanza ministeriale
- articolazione per specializzazioni
- disciplina dell’equo compenso
- valore abilitante ai fini dell’attività peritale e dell’ammissione come CTU
Durante l’incontro sono stati condivisi documenti tecnici, giuridici e operativi, messi a disposizione dei soci per approfondire e sviluppare i lavori.
Rafforzare il ruolo e la dignità del perito
È stata evidenziata la continua distorsione dall’introduzione dal sistema di risarcimento diretto (CARD) e dall’utilizzo di strumenti che, di fatto, bypassano la riserva di legge, affidando la stima del danno a strumenti automatizzati o soggetti non abilitati.
In questo contesto, è stata sottolineata la necessità di contrasto all’abusivismo professionale, attraverso azioni concrete di mappatura, segnalazione, sensibilizzazione e interlocuzione istituzionale, a tutela del mercato, dei cittadini e della professione stessa
Inoltre, l’AIPED ha ribadito che non è più accettabile una disparità così marcata tra lavoro svolto e compensi percepiti, spesso imposti in regime di squilibrio contrattuale.
In questo contesto, è stato richiamato anche il recente intervento della Corte Costituzionale (sentenza n. 16/2025), che ha dichiarato illegittima la riduzione dei compensi dei CTU per le vacazioni successive alla prima, riconoscendo l’esigenza di tutela della dignità economica delle professioni tecniche.
Un principio che l’AIPED ritiene debba essere esteso e riconosciuto anche ai periti assicurativi, esclusi dalle tutele previste dalla normativa sull’equo compenso, come la Legge 49/2023.
In sintesi, mentre la sentenza della Corte Costituzionale rappresenta un passo avanti per i CTU, la questione dell’equo compenso per i periti assicurativi rimane aperta, richiedendo ulteriori interventi normativi e azioni da parte delle associazioni di categoria per garantire compensi adeguati e dignitosi.
Esiti e prossimi passi
Dall’incontro è emersa la volontà comune di:
- consolidare e formalizzare la proposta normativa AIPED
- avviare interlocuzioni ufficiali con le Istituzioni
- attivare un gruppo di lavoro
- lanciare una campagna informativa nazionale rivolta a media, tecnici, istituzioni
AIPED si impegna a continuare con determinazione il percorso avviato, coinvolgendo i propri soci e portando avanti una proposta concreta, sostenibile e coerente con l’interesse pubblico e la dignità della professione.
AIPED rilancerà nei prossimi giorni le istanze già avanzate alle istituzioni competenti, con l’obiettivo di ottenere risposte concrete e l’apertura di tavoli tecnici di confronto, in grado di tradurre le proposte in interventi normativi, regolatori e organizzativi coerenti con l’interesse pubblico.
AIPED, infine, conferma il proprio impegno a rafforzare il dialogo e la collaborazione con le associazioni dei consumatori e le altre realtà associative, nell’ottica di costruire un fronte comune a tutela della trasparenza, della legalità e della qualità nel settore assicurativo – obiettivi che vanno nella stessa direzione: dalla tutela dei diritti dei cittadini alla valorizzazione delle competenze tecniche, fino alla promozione di un sistema assicurativo più equo, controllato e orientato all’interesse generale.
La difesa del ruolo del perito, della correttezza nella gestione dei sinistri e della tutela del consumatore sono battaglie che non si possono affrontare da soli, ma che richiedono coordinamento, ascolto e alleanze solide.
L’Ufficio Stampa

È importante tra l’altro specificare le diverse incombenze tra il perito assicurativo per conto delle società ed il perito assicurativo nell’interesse dei danneggiati
E di conseguenza i rispettivi onorari